Marina Confalone è una delle attrici più caratteristiche della seconda metà del 20° secolo, particolarmente attiva in film decisamente importanti e divenuti “cult” nel corso dei decenni, oltre che poter contare su un’intensa attività teatrale.

L’attrice partenopea è anche una presenza piuttosto comune nell’ambito delle “ospitate” televisive, essendo considerata una delle più talentuose caratteriste del nostro paese, ed ha preso parte tra i ruoli recenti, anche alla fiction Mina Settembre, di produzione Rai.

Marina Confalone: età, marito, figli, malattia, filmografia

Marina Confalone è nata a  Napoli il 2 giugno del 1951, e fin da molto giovane ha coltivato il sogno di fare l’attrice.

Ha la possibilità da giovane di entrare a far parte della prestigiosa ed iconica compagnia teatrale di Edoardo De Filippo a partire dalla prima metà degli anni 70, curandone anche numerose forme di adattamento cinematografico come Gli esami non finiscono mai”, “L’arte della commedia”, “Uomo e galantuomo”, “Natale in casa Cupiello”, “Le voci di dentro”, 1978).

E’ stata diretta da numerosi maestri del cinema italiano come , Federico Fellini, Nanni Loy, Lina Wertmüller, Steno e Roberto Benigni. Ha rivelato di essere stata tra le attrici preferite di Edoardo De Filippo, al punto da considerarla una delle più papabili eredi della sorella Titina e di Tina Pica.

Nel 1984 ottiene numerosi riconoscimenti per il ruolo intrapreso nel film di Luciano De Crescenzo Così Parlò Bellavista, ossia un David di Donatello ed un Nastro d’argento alla migliore attrice non protagonista.

Oltre ad essere attrice è anche una prolifica autrice di sceneggiature e testi.

Non è propriamente una presenza “mondana”, non avendo profili social e non avendo neanche fatto mai trapelare dettagli in merito alla propria vita privata.

Di Marina Confalone si sa però che è il padre era un cartolaio di ascendenze nobiliari, mentre la madre era un esercente cinematografica, in particolare il padre a lungo non ha appoggiato la volontà di imporsi nell’ambito dello spettacolo.

Marina Confalone