Alcuni sostengono che è il benessere ad aver alimentato la “mania” delle diete, direttamente collegate ad un contesto culturale estremamente “spersonalizzante” e votato all’apparire.

Negli ultimi decenni infatti il termine dieta, dal significato corrispondente di regime alimentare, ha acquisito il significato di “dieta dimagrante”. Con l’avvento del web il concetto non è cambiato ma piuttosto si è mescolato con il termine originale, e anche forme di regimi alimentari molto specifici come la dieta chetogenica hanno iniziato a diffondersi.

Dieta chetogenica: di cosa si tratta

Di cosa si tratta? Chiamata anche keto diet, è un regime alimentare che prevede non tanto l’eliminazione di cibi particolari quanto piuttosto quella di sostanze naturalmente fondamentali per il nostro organismo, in particolar modo carboidrati e proteine, in favore di un maggiore apporto di grassi.

Lo scopo di questa dieta è rivolta a ridurre in modo drastico l’appetito e quindi spesso viene praticata, seguendo metodologie più o meno stringenti per perdere peso, attraverso quello che viene chiamato il processo di chetosi è “costringere” i grassi a prendere il posto dei sopracitati nutrienti effettuando quello che viene definito un vero e proprio sbilanciamento delle proporzioni dei macronutrienti nella dieta.

Dieta chetogenica: quanti kg si perdono

Tendenzialmente  i soggetti che seguono una dieta chetogenica inizialmente subiscono una rapida perdita di peso fino a 5 kg in 2 settimane o meno, per questo sovente si sente parlare di “dieta dei 10 o dei 21 giorni”.

Che problemi può causare

Anche se ha acquisito un’importanza sempre più elevata, risulta sconsigliabile per la maggior parte delle persone perchè questo disequilibrio può provocare gravi scompensi, in quanto non è assolutamente facile comprendere quando gli effetti riescono a non essere negativi.

La dieta chetogenica, soprattutto se effettuata con dovizia può portare a nausea, stitichezza, stanchezza e difficoltà respiratorie.

Insomma, tendenzialmente è meglio rivolgersi verso altre tipologie di regimi alimentari per evitare di “fare danni”.

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